fbpx

Dolore al ginocchio negli adolescenti e l’Osgood- Schlatter

Il dolore al ginocchio nei bambini e adolescenti, soprattutto se praticano sport, è molto comune.
Le possibili cause del dolore possono essere ricercate in problematiche miofasciali, morbo di Osgood- Schlatter, tendinopatia rotulea e problematiche all’anca.

 

OSGOOD- SCHLATTER

È un osteocondrosi* della tuberosità tibiale anteriore, la sporgenza ossea dove si inserisce il legamento rotuleo, sulla parte anteriore del ginocchio.
Colpisce prevalentemente i maschi tra gli 11 e i 14 anni di età che praticano attività sportiva che implicano movimenti di salto e scatto (basket, calcio, ginnastica, pallavolo…)

 

COME SI MANIFESTA?

Dolore e tumefazione (gonfiore), generalmente bilaterale, sulla tuberosità tibiale anteriore. Difficilmente da zoppia ma spesso da una limitazione dolorosa all’estensione della gamba.

 

COME SI IDENTIFICA?
Il quadro clinico è caratterizzato da tumefazione e dolore alla digitopressione della tuberosità tibiale anteriore. La diagnosi può essere confermata dal medico attraverso una radiografia che identifica le alterazioni ossee.

 

COME SI TRATTA?

E’ una patologia autolimitante, ciò vuol dire che ha una buona prognosi e tende a regredire spontaneamente nell’arco di 1-2 anni.
In questo lasso di tempo è utile avere alcuni accorgimenti:

  • Limitare l’attività sportiva in base al dolore.
  • Usare il ghiaccio per ridurre il dolore
  • Utilizzare tutori per scaricare il ginocchio

Spesso sono presenti anche contratture e rigidità del quadricipite e una tendenza alla pronazione del calcagno, che concorrono alla sintomatologia dolorosa.
Per questo  motivo è sempre utile farsi valutare da un fisioterapista specializzato.

 

CHIRURGIA?

In casi gravi e rari si può avere il distacco della tuberosità tibiale: a quel punto è necessario intervenire chirurgicamente a seguito di una valutazione ortopedica appropriata.

 

*Losteocondrosi è un processo degenerativo che interessa i nuclei di ossificazione di alcune ossa.
E’ tipico dell’età evolutiva (tra i 5 e i 15 anni) con un decorso lento, da alcuni mesi fino a due anni ma generalmente benigno con buon ripristino della struttura e della funzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su